Nicola's profileIl Terzo TempoPhotosBlogListsMore Tools Help

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    October 21

    Springboks campioni

    "La coppa è solo un pretesto per trovarsi tutti assieme ogni 4 anni" ha detto Munari

    Parole sante!

    Ora ci vediamo in Nuova Zelanda tra 4 anni. E spero di essere là come fotografo...

    October 14

    Tocca e...

    In attesa della semifinale di stasera faccio il bilancio della giornata di ieri. Posso solo dire che sono andato a letto credendo di sognare

    Le gambe mi fanno male, ho avuto un piccolo screzio con Alberto, ma capita, ci stavamo giocando il primo e il secondo posto nel torneo, anche se il tagliere alla fine è andato agli amatori Calvisano. Vabbè ci rifaremo il prossimo anno, il tagliere tornerà nelle mani dei peacocks.

    Foto, poche, ma alcune veramente belle, giusto il tempo di sistemarle un pò e pronte da aggiungere al portfolio, magari anche con il consiglio di Maria Teresa.

    E poi il terzo tempo, sempre bello, sempre belli gli amici, anche quelli nuovi, ragazzi di Milano, Bologna e una simpaticissima neozelandese con la quale ho parlato piacevolmente per tutta la serata... e devo dire che il mio inglese non è così brutto come pensavo!

    E' in questi casi che li conosci gli amici veri, quelli che davvero hanno voglia di vederti e che fanno di tutto per starti vicino, per stare in compagnia davanti ad una birra e parlare di tutto un pò. Disposti a farsi pure 300 km.

    E la partita, ero l'unico a tifare Francia in tutta la Club House. Alla fine la Francia ha perso, ma gli inglesi hanno giocato alla grande e se la sono meritata la finale.

    E come finale mi hanno dato la possibilità di incontrare a breve qualcuno dei miei idoli, ma non aggiungo altro per scaramanzia!!!

    Dio quanto lo amo sto sport!!!!!

    Ora mi trovo con un bel pò di chance di vario genere da giocare, meglio giocarsele bene.

    October 08

    I pilastri fondamentali

    FORZA CORAGGIO, ONESTA' E ORGOGLIO.

    Questi sono i pilastri fondamentali del rugby.

    Io li ho scritti col pennarello nero sul pallone, per ricordarmeli, e a forza di giocarci, passarlo e calciarlo le scritte svaniscono, e allora giù a rinfrescare la scritta.

    Ho sempre cercato di applicare nella vita quotidiana questi insegnamenti, ma purtroppo, ho mancato di onestà con una persona cara, ho mentito spudoratamente e ora non posso fare niente per ricucire lo strappo.

    Posso solo scusarmi per le brutte cose che ho detto, in certi momenti quando ti arrabbi le parole possono scappare di bocca, e ora mi taglierei la lingua per quello che ho detto.

    Scusa è l'unica cosa che posso dire. Scusa come quando sbaglio a passare la palla ad un compagno, ma questa volta è come sbagliare il passaggio che ti fa segnare la meta decisiva in una finale.

    Mi mancherà tanto, posso solo augurargli tante belle cose, sul serio non come le cose che ho scritto ieri incazzato come una iena.

    Irene mi ha detto di non pensarci, di giocare per distrarmi.

    Ebbene è quello che farò...

    Sabato è vicino.

    Si lavora il sabato, poi a mezzodì si chiude e si parte per Leno.

    Mi piace quel campo, si respira un'aria di.... genuinità, con le panche in legno, le docce che non hanno acqua calda, l'erba sempre ben tagliata e le due porte ad H altissime, quasi mettono soggezzione.

    Entrerò, mi metterò la maglia dei Peacocks, la prima e sicuramente l'unica maglia che indosserò, con i suoi colori blu, rosso rubino e bianco. Sembriamo dei giocatori del secolo scorso, ma che importa.

    Mi sembra già di sentire odore di olio canforato per scaldare i muscoli.

    Ascolterò un paio di brani per darmi un pò di carica, mi infilerò le scarpe e darò un paio di colpi per terra per accomodarmele meglio. E poi si esce, e mi immaginerò come sempre di essere ad un europeo o ad un mondiale di touch rugby, con lo stadio pieno di gente.

    Vabbè è solo un sogno direte voi, ma come diceva questa famosa persona "se puoi sognarlo puoi farlo", e l'anno prossimo c'è l'europeo di touch, chissà.

    Guarderò i miei compagni: Roberto, Valter, Alberto, Ivan, Manuel, lo zio... e gli avversari, chiunque siano.

    E poi via, per un pomeriggio e una sera penserò solo a giocare e a divertirmi con gli unici veri amici che ho, con FORZA, CORAGGIO, ONESTA' e ORGOGLIO!!

    October 04

    Sonno e stecchini

    Sto aspettando una telefonata, a mezzanotte passata, e mi si chiudono gli occhi, fra un pò mi riduco a tenere aperti gli occhi con la molletta o gli stecchini in stile Gatto Silvestro.
    October 03

    Davanti a San Pietro

    "E tu, che cos'hai fatto nella vita?".
    "San Pietro, lei lo sa. Ho fatto del bene e anche del male, ma il male l'ho fatto senza volerlo. Voglio dire, ho sbagliato, ho peccato, ho disubbidito. Fin da bambino".
    "Pentito?".
    "Sì, san Pietro, lei lo sa. Sono cose che capitano, e finché uno non ci sbatte la testa, non cambia idea. Mi dispiace per i miei genitori: non meritavano di soffrire. Mi dispiace per i miei amici: qualche volta ho tradito la loro fiducia. E mi dispiace per alcune donne, si aspettavano di più da me. Ma è che non si finisce mai di imparare, cioè di sbagliare".
    "E poi?".
    "Poi, però, mi sono divertito, e di questo vorrei anche ringraziarla. Se non lo faccio adesso, ho paura che non lo farò mai più".
    "Di che cosa mi vuoi ringraziare?".
    "Un concerto di Muddy Waters, lei lo sa, un bluesman. Eravamo andati a Torino, e Muddy Waters aveva Pinetop Perkins al piano e Bob Margolin alla chitarra e Luther Johnson Jr. alla chitarra e Calvin Jones al basso e Willie Big Eyes Smith alla batteria e Jerry Portnoy all'armonica".
    "Nient'altro?".
    "Una partita di rugby. A Villorba. Giocavo terza linea. Perso, ma alla fine uno dei fratelli Francescato mi ha fatto i complimenti".
    "Va bene, figliolo. Hai sbagliato, hai peccato, ti sei anche divertito, ma soprattutto sei stato un rugbista. Una terza. Per me puoi andare in paradiso".