Nicola's profileIl Terzo TempoPhotosBlogListsMore Tools Help

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    September 25

    L'invasione dei Bergamasco

    Ho notato in questi giorni una forte presenza dei fratelli Marco e Mirco Bergamasco in pubblicità. Ora non metto in dubbio che siano due ottimi giocatori, ma la loro presenza è a dir poco spaventosa. A Grenoble era pieno di cartelloni con loro due, pubblicità su Sky a go go e sulle riviste non parliamo.

    Se dovessi trovarmeli dal vivo in questo istante penso che non ci farei più caso...

    September 08

    Rientro

    E' da qualche giorno che non pubblico più niente sul blog, più che altro per pigrizia, poi anche per gli impegni di lavoro.

    La trasferta a Grenoble è andata bene, tre giorni di divertimento, bevute, e tanto touch rugby. Certo la preparazione dei francesi è mastodontica, io a confronto sono una pippa galattica, ma mi hanno trasmesso tante nozioni tecniche e molta pratica. Ora lo amo ancora di più.

    Il loro capitano mi ha chiesto se conto di partecipare all'europeo del prossimo anno a Parigi. Io gli ho detto che sarebbe bello e lui mi ha detto "Se lo vuoi e ci credi, allora puoi". Quella frase mi ha messo addosso un senso di sfida... e ci siamo promessi di rivederci sul campo tra un anno.

    Ora ho un casino di foto da sistemare, qualcuna la metterò sul blog, appena avrò il tempo.

    Nel frattempo ringrazio tutti i ragazzi degli All blues per la compagnia e per il divertimento, tra birra e canti.

    "La mia mamma vuol che sposi un pilone il lunedì".....

    Il giuramento di Mauro

    Mauro non aveva mai fatto una meta. Non è la fine del mondo, questo no, almeno per uno che gioca a tennis o a golf o anche a calcio. Ma per chi gioca a rugby, non aver mai fatto una meta non è esattamente il massimo della vita. Non che fosse una pippa, tutt'altro. Ma un po' per il ruolo (seconda linea), un po' per sfortuna, un po' perché così vanno le cose, non aveva mai fatto una meta. Tuttavia ci era andato vicino. Una volta però gli avevano fischiato un avanti inesistente, un'altra volta l'arbitro aveva ignorato il vantaggio e fischiato una mischia a favore, un'altra ancora - e questa proprio non gli era andata giù - per l'arbitro la partita era appena terminata, anche se da pochi istanti. "La prima meta che faccio", disse Mauro, "e che mi danno", si affrettò a precisare, "giuro che smetto". Coro della squadra: "E la madonna!". La storia finì lì. Perché di giuramenti dieci se ne fanno e nove si dimenticano. E perché di mete Mauro non ne segnò neanche una. Anzi, a ben vedere, quasi non ci provava neanche più. La sua verginità in area di meta avversaria era così solida e consolidata, che Mauro aveva arricchito il suo scarno repertorio tecnico di seconda linea con una gestualità, per esempio nei passaggi, degna di un trequarti centro. Era forse l'unico del pacchetto di mischia a saper trasmettere la palla ricevendola e passandola tenendo lo stesso piede in appoggio. In una partita con il Benevento si era addirittura concesso il lusso di passare la palla con lo schiaffetto. Finché durante una partita con la Lazio, ripartendo da una mischia aperta, Mauro fece per passare la palla al mediano di mischia, allungò le braccia verso sinistra, poi le riportò aderenti al corpo, ma tenendo il pallone stretto al petto. L'avversario aveva abboccato alla finta, era andato sicuro sul mediano e aveva lasciato libero un corridoio che portò Mauro, diritto diritto, in meta. Mauro posò la palla a terra e tornò a metà campo, come stranito. Poi fu di parola. Finita quella partita, non lo vedemmo più.

     

    Non è stupenda come storia?

    August 27

    Pausa... e questa volta davvero

    Si dice che le disgrazie non vengono mai da sole. Forse è vero oppure se non è vero devo aver versato del sale o essere passato sotto ad una scala, perchè la sfortuna mi sta appollaiata sulla spalla.

    Prima il lutto che mi ha colpito due settimane fa, poi la confessione della mia ex che mi ha snocciolato le volte che mi ha tradito, dove e con chi e quante volte. Bastava solo che mi tirasse fuori filmini o foto che mi prendeva una colpo. Praticamente per tutto questo tempo sono stato con la donna sbagliata.

    E poi stasera. A meno di una settimana al grande evento (vedi il posto First Cap), stasera alla riunione uno stronzo della FIR mi dice che non posso giocare perchè non ho almeno 5 anni di attività agonistica. Cazzo e vieni a dirmelo ora imbecille? E' tutta l'estate che mi preparo!!

    Cmq i ragazzi hanno protestato, e per quanto hanno potuto hanno dato il meglio: giocherò in Francia, poi potrò giocare solo da amatore, nemmeno da tesserato old, per il quale devo avere più di 35 anni.

    Che dire, mi è crollato il mondo addosso. Il rugby l'ho scoperto da tre mesi, ma mi da quel qualcosa che non ho trovato da nessun'altra parte: mi rende libero, mi ha fatto trovare la grinta e la forza, l'onestà e l'orgoglio.

    Anche il diminutivo che mi danno adesso, Nick, non a caso mi è stato dato da un ex giocatore irlandese trapiantato qui: dalle sue parti Old Nick è il soprannome che si dà al diavolo, e quando mi ha visto giocare a Rovigo disse che giocavo come un'indemoniato tanto correvo dietro alla palla.

    Ho deciso di andare, la certezza me l'ha data la Saretta. Se non ci fosse lei, che mondo sarebbe? Certo lo spot è quello della Nutella, ma anche lei è dolce, anzi forse di più. Davvero, non so cosa farei se non ci fosse.

    Fare delle foto su commissione per lei mi ha permesso di fare degli scatti molto interessanti, arricchendo così il mio portfolio. Non solo ma parlando con lei ho avuto delle idee e dei colpi creativi molto interessanti. Quindi nel suo piccolo è anche la mia musa ispiratrice. Spero solo di fargli dei ritratti decenti, ma credo di farcela, tanto è bella con quegli occhi: Mi fa venire in mente un verso degli U2 su Billie Holiday :"Lady Day got diamond eyes, she see the truth behind the lies". Ecco ha due occhi come il diamante. Difficile non notarlo. Ecco, anche ora mi è venuta un'altra idea di foto da fare.

    Forse in questo periodo sono stato strapesante a chiedergli continuamente di uscire, ma vorrei poterla vedere per un pò, poter parlare a quattr'occhi. Mi sto rendendo conto che l'amicizia è come il cristallo, da maneggiare con cura, sennò si rompe. Meglio stare calmi altrimenti si rischia di perderla, e io non voglio che accada.

    Cmq Sary non arrabbiarti, quando capita capita, l'attesa non fa che rendere più piacevole l'incontro. Dai, quando ho finito di arredare casa ti invito a cena da me. Ma il cinese lo paghi tu però!

    Penso di prendermi una pausa, riprendere dal 3 di settembre dopo la Francia, per vedere l'andazzo che tira in campo sportivo, poi si vedrà

    August 26

    Post Partita

    La partita ieri è andata bene. 5 a 4 per noi, e ho segnato due mete.

    Stranamente me lo sentivo che ne avrei segnata una, ma due proprio non me lo aspettavo.

    A metà circa del primo tempo mi hanno passato una palla buona a pochi metri dalla linea di meta e sono riuscito tranquillamente a portare a casa un punto.

    Ma la più spettacolare è stata la seconda. Da metà campo mi lanciano un pallone un pò più alto degli altri, lo prendo al volo e mi insacco un dito della mano destra, lo afferro e lo stringo con il braccio sul tronco... e comincio a correre, 30 metri da coprire.

    E subito mi vedo gli avversari che mi corrono dietro e uno verso di me, ma scivola e finisce con il sedere per terra, mi sporto e lo evito.

    Sento le urla dei miei compagni: "Corri!","Forza!","Vai!", e io corro come non credo di aver mai fatto, continuando a girare la testa per controllare il mio vantaggio e con il terrore di inciampare e mandare tutto all'aria.

    A due metri dalla linea di meta mi butto a terra e scivolo fino a superarla e poso la palla sull'erba.

    I miei compagni mi corrono incontro e dalle tribune sento battere le mani. Per un secondo penso che spettacolo sarebbe stato segnare una meta in uno stadio gremito di tifosi, e mi scappa un sorriso, ma mi dispiace anche che non ci sia stato nessuno a vedermi...

    Da quando ho iniziato a giocare non c'è mai stato nessuno a venire a vedermi giocare, lo stesso sarà in Francia, lo stesso sarà a Treviso contro la Svizzera. Ah beh, sicuramente prima o poi verranno, ma quando mai gli capiterà di vedere un'azione come quella di ieri sera?

    August 25

    Elogio del Rugby

    Moriremo, prima di concedervi un metro
    sentiremo il cuore spezzarsi e mancare il respiro
    per potervi respingere.
    Saremo il vostro fangoso incubo, o voi lo sarete per noi.
    E allora tenteremo di nuovo, con la forza e il coraggio
    l’orgoglio e la lealtà
    perché alla fine possa esserci il riso dei vincitori
    e il pianto degli sconfitti
    ma così diluiti dal colore sporco dei simboli
    che sarà difficile riconoscere le parti.
    E vi tenderemo le mani, alla fine
    da sconfitti o da vincitori allo stesso modo
    con la stessa gioia di esser riusciti nell’esservi pari
    coi volti segnati allo stesso modo
    con la stessa voglia di violare il vostro orgoglio
    con il nostro spirito ovale.
    Tutto per vincere, niente per umiliare e offendere
    perché possa essere ancora RUGBY

     

    Stasera scendo in campo, mi sento prontissimo.

    Penso ai miei compagni, ai loro rito scaramantici: chi ha il braccialetto, chi la foto della fidanzata... io mi porto sempre dietro Gilberto, il mio pallone. Ormai è logoro, pieno di frasi e massime che ho scritto con il pennarello, ma con lui mi alleno, quasi ci parlo comq Tom Hanks in Cast Away.

    Sono felice di giocare stasera. Ho un solo dispiacere, anche se piccolo: non ho nessuno di caro che venga a vedermi giocare. C'è chi si porta la fidanzata, chi la moglie e i figli, chi le amiche e gli amici.

    Io arrivo da solo, peccato, ma gioco per me, per i miei compagni che sono una grande famiglia. Se dovessi segnare meta so già che correranno verso di me e giù manate, battute e insulti, sorrisi e abbracci. E so anche che una lacrima di gioia mi scenderà, perchè segnare meta è sempre bello, se poi la dedichi ad una persona speciale che sta diventando come una specia di sorella è ancora più bello, ma mi scenderà anche una lacrima di tristezza perchè stasera lei non c'era.

    Pre-partita

    Ho fatto una nottata da schifo, mi sarò svegliato non so quante volte agitato, e il risultato è che mi sento uno straccio. Poi alle 4 devo andare al lavoro, stacco alle 8, mi devo cambiare subito e saltare in macchina per andare a Mantova già vestito con la muta da partita, per non perdere un minuto. giochiamo alle 21.30, spero di farcela.

    E spero di giocare bene, anzi, non mi interessa di giocare bene. Quello che voglio è giocare sereno e divertirmi, perchè il touch rugby è sopratutto divertimento.

    Ma per essere sereno ho bisogno di avere una certezza, dopo posso anche fregarmene dei clienti e posso scendere in campo felice.

    August 24

    Test Match

    Stasera c'era il test match Italia-Irlanda: dato che non ho la TV a casa e mio padre che ha SKY non mi fa vedere le partite perchè odia il rugby, sono andato alla Club House per vederla sul maxischermo (30 km di strada ad andare ed altrettanti a tornare!)

    Abbiamo vinto 23-20 (ha vinto l'Irlanda, io sono un loro supporter e detesto lo sport italiano, ma un giorno racconterò il perchè)

    Sono stati 80 minuti di apprensione, ma non tanto per la partita, quanto perchè ho un pò di apprensione.

    Apprensione per una telefonata che ho fatto e per la quale ho paura che si sia incrinato un bel rapporto.

    Domani gioco a Mantova e vorrei che mi chiamasse prima delle 9. Almeno sarò tranquillo e giocherò a mente libera.

    Non voglio perderla per niente al mondo...

    August 22

    Momenti

    Due minuti solo, deve tornare in casa. Mi bastano comunque, ogni secondo ne vale la pena.
    Piove che dio la manda, non trovo posto sulla strada così la parcheggio a cento metri da casa sua.
    Piove tantissimo, le gocce si schiantano al suolo con forza creando bolle d'aria nelle pozzanghere. Cento metri sotto la pioggia sono tantissimi, la lunghezza di un campo da rugby, metro più, metro meno. In più ho un regalo da portare e non deve inzupparsi.
    Ok ce la posso fare, mi sistemo, chiudo la macchina, imbraccio il pacchetto come se fosse una palla e mi metto a correre come un pazzo. Attraverso la strada, driblo due auto parcheggiate come se bucassi la seconda linea, stringo ancora di più il pacchetto. 40 metri, siamo quasi a metà strada, sono inzuppato, ma proseguo, accelero... l'adduttore comincia a farmi male, rischio di giocarmelo per la partita contro la Francia, ma per lei, chissenefrega.
    Arrivo sotto casa sua e lei arriva con un ombrellino scuro, mi sorride... mamma mia quanto è carina, con quegli occhi che non riesco a descrivere perchè non trovo le parole per farlo.
    Prende il pacchetto e cerca di indovinarne il contenuto, poi lo apre e mi dice che sono pazzo a fargli un regalo simile.
    Ecco, in quel momento, il momento di sorpresa nel vedere il regalo, mi sento realizzato, e la pioggia non fa che rendere speciale quell'immagine.
    I due minuti sono scaduti, ci salutiamo e io rifaccio i 100 metri fino alla macchina, ma stavolta cammino, sorridendo e pensando ai suoi occhi, al suo sorriso.
    Ormai lei è importante quanto i ragazzi che giocano con me: Roberto, Massimo, Alberto. Per loro durante la partita do il massimo, per coprirli, per giocare la palla che mi passano al meglio e cercare la meta, oppure per dargli delle palle buone da giocare.
    Lei è per me come uno di questi compagni, quasi fratelli, in questa lunga partita che è la vita.
    August 21

    Pausa...

    Stasera dopo cena sono uscito a fare una passeggiata in paese. Era una vita che non lo facevo, ormai abituato ad attraversarlo in auto.

    La serata era pure fresca per i recenti temporali, così, ipod nelle orecchie, scarpe comode ai piedi, mi sono fatto una buona ora di camminata, sono finito al vecchio campo da rugby, ora è diventato un comune campo da calcio.

    Mi sono seduto sui gradini di pietra, freddi, appoggiato ad uno dei platani che circondano il perimetro del campo, e mi sono messo a pensare...

    ... pensare alle mie preoccupazioni, non di lavoro, non personali, ma ai problemi di un'altra persona.

    Ha voluto non farsi sentire, e posso capire la sua decisione, è capitato anche a me. Ma io mi preoccupo molto per lei, penso subito al peggio e mi agito. Forse però sto esagerando anche io, magari sono troppo "appiccicoso", troppo pesante. Forse è meglio che lasci la scena per un poco, magari concentrarmi sull'incontro del 2 settembre, e nel frattempo fare un pò di mente locale per capire cosa voglio davvero e come devo comportarmi su certe cose.

    Sì magari una quindicina di giorni, per sistemarmi un minimo, sperando che anche gli altri si riprendano da qualunque cosa sia, e sperando che non sia una di quelle cose che come diceva il finale del film The Big Kahuna "ti prendono alla sprovvista alle 4 di un pigro martedì pomeriggio",,,

    August 19

    First Cap

    First cap in gergo rugbistico è quando un giocatore "vince" la sua prima presenza in nazionale.

    Ora, io non sono un professionista, se lo fossi non starei a vendere PC tutti i giorni, ma il 2 settembre disputeremo un incontro di touch rugby tra Italia e Francia. Dal momento che la nostra è una rappresentativa dell'Italia, è una nazionale "non ufficiale".

    Insomma per farla breve può essere, e forse lo è, una cosa frivola, stupida, ma che mi riempie di orgoglio.

    Anche se quella mattina non ci sarà nessuno a guardarci, sono fiero di rappresentare il mio paese all'estero e di portare alto il tricolore.

    Certo non credo ci saranno meglie azzurre e inno di Mameli, ma cavolo, sono in "nazionale", e scusatemi se un pò me la voglio tirare.

    P.S. Ad una persona speciale che spero legga i miei post: mi dispiace che non ci sarai il 22 a vederci giocare contro la Svizzera, ma è meglio che ti metti sui libri per storia contemporanea. Se riuscirò a segnare una meta stai pur certa che la dedicherò a te.

    August 12

    Joe O' Donnell

    Joe O'Donnell è morto venerdì. Fotografò la devastazione di Hiroshima e Nagasaki dopo le bombe. Guardo sul giornale una sua foto: un bambino, avrà sette, forse otto anni, e porta sulle spalle il fratellino, due anni forse tre, ormai morto, al crematorio. Sul suo volto non vedi un velo di disperazione, di rabbia, di pianto. Come se quello scoppio avesse portato via anche la sua innocenza e la sua umanità.

    Oppure un'altro scatto, più famoso dell'altro, di John Kennedy Jr. che fa il saluto militare alla bara del padre morto a Dallas. Mi sono sempre chiesto chi l'avesse fatta quella foto, ora lo so.

    Guardando quegli scatti, non posso non pensare a cosa ha provato mentre le ha fatte. Io credo che una lacrima di commozione l'avrà versata, e che avrà tenuto salda la macchina fotografica a stento dai sussulti del pianto.

    Ragazzi, io vi invito a cercare su google queste immagini, molto belle quanto toccanti.

    August 09

    Sfortuna

    Credo che qualcuno lassù mi voglia male davvero.
    Non basta che ci siamo visti soltanto per 10 minuti da quando ci siamo conosciuti, non basta che i nostri tentivi precedenti di uscire insieme siano miseramente andati in fumo.
    Non basta che siamo a diverse centinaia di chilometri di distanza l'uno dall'altra. Ci mancavano pure i telefoni!
    Ho aspettato tutto il giorno per poterla sentire, per poterle chiedere come è andata la sua giornata laggiù, per dire un paio di batture e scherzare. Ho atteso in piedi fino a 45 minuti fa, poi appena alzo il ricevitore.... CLICK... la linea va giù.
    Ho pianto fino ad ora e sono talmente nervoso e incazzato che penso che se mi trovassi qualcuno davanti lo menerei.
    Non può essere possibile una cosa così, non voglio crederci...
    August 02

    Riconoscimenti Tardivi

    L'altro ieri è venuto a mancare il grande Michelangelo Antonioni.
    Per onorare la sua memoria Rai Due ha dedicato la serata di martedì al regista con i film "Zabriskie Point" e "Blow Up".
    Ma è possibile che per vedere i film di un regista bisogna aspettare che muoia? La stessa cosa è accaduta per Ingmar Bergman.
    Allora per vedermi "Il cielo sopra Berlino" di Wim Wenders, oppure "Paris, Texas" devo aspettare che muoia (Maestro per favore tocchi ferro e faccia dovuti scongiuri)?
    Certo che finchè si continua a guardare i reality e i film dei Vanzina non li vedremo mai...
    Io però "Il Cielo Sopra Berlino" ve lo consiglio, io me lo sono rivisto ieri, mi è tornato in mente per un piacevole episodio capitatomi martedì pomeriggio.
    Aspettavo una persona, traffico, gente che va e viene, e un caldo da morire, non come il freddo inverno del film. All'improvviso l'ho scorsa arrivare pedalando e mi è tornata in mente Marion, la protagonista del film. L'angelo Damiel rimane così colpito da lei da decidere di perdere la sua immortalità e scendere da mortale in mezzo agli uomini. Prova dolore per la prima volta, ma per la prima volta vede i colori e altre sensazioni piacevoli, come il caffè caldo. Tutto per Marion. Certo lei mi è venuta incontro pedalando e non oscillando su di un trapezio, e io sono tutto fuorchè angelico, casomai un diavolaccio, ma credo che se al mondo esistono persone come colei che mi è venuta incontro pedalando su una bicicletta blu e che adesso se ne va per un mese, beh, penso proprio che ne valga la pena di vivere le sofferenze della vita umana.
    July 27

    Dedicato a...

    Questo post è dedicato ad una persona speciale per me.
    Non sto a dire chi è, se lei lo leggerà capirà.
    Ormai è da qualche settimana che ci sentiamo, sei diventata parte fondamentale delle mie giornate. Non scherzo quando dico che sei uno dei miei primi pensieri quando mi sveglio e uno degli ultimi prima di addormentarmi.
    So che posso sembrare strano e forse un pò stupido, ma sentendo la tua voce, parlando con te, provo un senso di serenità che raramente provo. Mai prima mi era capitata una cosa simile.
    So che posso contare su di te sempre e tu puoi fare lo stesso con me e scusami se certe volte sempro troppo appiccicoso, è che sei tanto straordinaria che quasi non mi sembri vera, e ho paura di perderti.
    Beh, non sono molto bravo a scrivere, ma spero che tu capisca il senso di tutto.
    Grazie di esistere.
    Ti voglio bene
    July 13

    no title

    Me ne sto in poltrona a scrivere a sto blog, nella speranza di riuscire a combinare qualcosa nel week-end, perchè da lunedì in poi l'estate per me è finita.
    Da lunedì giù di nuovo a vendere PC, da mattina a sera. E la sera si sarà troppo esausti per uscire a bere qualcosa o andare in discoteca.
    Peccato, perchè avrei voluto vedere una certa persona (se lo legge sicuramente capirà), uscire assieme per bere qualcosa, fare quattro chiacchiere. Ma mi sa che andrà tutto a farsi benedire.
    Vorrei fare un appello a tutti quelli che vanno a comprare nei megastore tipo elettronica o abbigliamento e altre cose: evitate di comportarvi da stronzi, come spazientirvi se non c'è il commesso disponibile, chiedere sconti i far perndere tempo sempre ai commessi. Voi sarete in ferie, certo non al mare o in montagna, state in città, ma almeno non lavorate. Io invece mi becco 8 ore di lavro dal lunedì al sabato, dalla mattina alla sera. Perciò cercate di essere comprensivi, altrimenti rischiate che il commesso si rivolti contro di voi, e non credo che vogliate essere serviti da un commesso scazzato, vero?
    July 08

    Scopriamoci

    Ho deciso di girare un messaggio che mi hanno girato. Sapete le solite domande da terzo grado.

    1. Che ore sono? 23.02
    2. Nome: Nicola
    3. Numero di candele che avrai sulla tua prox torta di compleanno: 27
    4. Data in cui di solito spegni quelle candele? 28 marzo
    5. Altezza: 177cm
    6. Colore degli occhi: castano
    7. Numero di scarpe: 43
    8. Occhiali? Quando leggo
    9. Piercing? No
    10. Tatuaggi? No ma vorrei farmene uno sulla spalla
    11. Residenza attuale: Brescia
    12. Ti sei già ubriacato? Hai voglia
    13. Ti sei già innamorato? Si
    14. Hai già amato qualcuno al punto di piangere? Certo
    15. Quando ti sei innamorato la prima volta? a 17 anni.
    16. Cosa sognavi di fare da grande? Il pilota da caccia come Tom Cruise in TOP GUN
    17. Qual era il tuo cartone animato preferito: I Simpson, e lo è tutt'ora.
    18. Qual è il regalo che ancora stai aspettando da Babbo Natale? Il plasma da 32 pollici
    19. Il gioco più scemo che ti ricordi? Boh
    20. La tua prima bicicletta? una bmx color oro
    21. La canzoncina dell'estate? "Roses" - Poets of the Fall
    22. Coca cola o Pepsi? Coca Cola
    23. Ketchup o maionese? Nessuno dei due
    24. Onnivoro o vegetariano? Onnivoro
    25. Il piatto che più preferisci? Pizza
    26. Ti piace cucinare? Sì
    27. Il piatto che cucini meglio? Il salame di cioccolato, anche se dopo averl cucinato mi passa la voglia di mangiarlo
    28. Gasata o naturale? Naturale
    29. Pandoro o panettone? Panettone
    30. Che ne fai dei canditi e delle uvette del panettone? Le Mangio
    31. L'ultima volta da Mc Donald? Un mese fa
    32. Perchè l'hai fatto ? Perchè avevo fame, mica per altro.
    33. Vino bianco o rosso? Qualche volta il bianco
    34. Pan di Spagna o sfoglia? Sfoglia
    35. Gusti del gelato? Yoghurt
    36. Sei scaramantico? Tantissimo
    37. Qual è la cosa che ti fa più schifo? Dover ammettere che senza una raccomandazione si va avanti.
    38. Film preferiti? Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders
    39. Film che ti hanno fatto piangere? "I passi dell'amore"
    40. Giorno della settimana? venerdì
    41. Canzone preferita: "Roses" - Poets of the Fall
    42. Programma della televisione? Quark, Nonsolomoda
    43. Preferisci dare o ricevere? Dare
    44. Hai già nuotato nudo al mare o in piscina? In piscina
    45. Fiore preferito? Nessuno
    46. Bevanda alcolica? Birra, Limoncello, Porto
    47. Animale preferito? Riccio
    48. Disney o Warnerbros? Disney
    49. La cosa in assoluto che riesci a fare meglio? Dormire forse
    50. Riesci ad arrotolare la lingua? No
    51. Come ti vedi da qui a 10 anni? Meglio pensare come mi vedo tra un'anno
    52. L'ultima e-mail che hai ricevuto? 19.53
    53. Qual è la parola o frase che dici più volte? Non si può dire
    54. Qual è la cosa che ti fa più arrabbiare? Non ottenere ciò che voglio…soprattutto se è colpa mia, perché non mi sono impegnato abbastanza.
    55. Qual è la cosa più bella che esiste? Il rugby
    56. A che ora vai a dormire? Tardi
    67. Quali sono i nomi da uomo e da donna che ti piacciono di più? Nicola, Elisa, Fabiana, Corinna
    58. Meglio la prima volta o l'ultima? l'ultima
    59. Hai appeso la bandiera della pace? Sì
    60. Un messaggio? Nessuno, il silenzio vale più di 1000 parole
    61. Titolo di studio: Diploma
    62. Lingua madre: Italiano
    63. Stato civile: Celibe
    64. Religione: Non credente
    65. Passioni: libri, viaggi, fotografia, rugby
    66. Un libro: "Alta Fedeltà” - Nick Hornby
    67. Un quadro: "Scatola di Zuppa Campbell" - Andy Wahrol
    68. Un regalo che vorresti ricevere: Un'attrezzatura fotografica completa
    69. Un regalo che vorresti donare: Non saprei
    70. Un viaggio: Lisbona!

    July 07

    Touch Rugby

    In questo post voglio parlare di uno sport abbastanza sconosciuto a tutti: Il Touch Rugby.
    E' una variante del rugby giocato su campo lungo 80 m comprese le zone di meta e largo 50 m; la partita dura 40 minuti divisi in 2 tempi da 20 o 25 minuti con intervallo di 5 minuti e in caso di parità si disputa un tempo supplementare a oltranza sin quando una squadra realizza una meta. La versione più comune di Touch Rugby deriva dal Rugby a 13

    I giocatori disponibili sono 14 e 7 o 6 atleti sono attivi nel campo di gioco.
    Per fermare l'avversario portatore di pallone si deve effettuare un tocco a una mano su qualsiasi parte del corpo o sul pallone. Il pallone può essere calciato all'inizio della partita nel centro del campo ma in nessun'altra azione di gioco si può calciare il pallone; non è possibile passare il pallone in avanti.
    La realizzazione della meta vale un punto.Purtroppo non essendo radicato come il rugby, è pressochè impossibile organizzare squadre di 14 persone, quindi che si fa? Semplice, dimezziamo tutto :campo e giocatori. Non facciamo distinzione di sessi (uomini e donne nella stessa squadra cono all'ordine del giorno).
    Non presenta rischi di infortuni come il rugby tradizionale e ci si diverte allo stesso modo, e con gli stessi sani principi del rugby tradizionale, cioè rispetto degli avversari, rispetto delle decisioni degli arbitri e sopratutto lavoro di squadra e determinazione!

    Di seguito vi rimando un video per darvi un'idea
    http://www.youtube.com/watch?v=zvULTM3Mcq8

    Se qualcuno di voi volesse informarsi meglio oppure vedere se ci sono manifestazione nella propria zona visitate il sito www.maidiremeta.it

    Pro e Conto della settimana

    PRO
    1. Rinnovo contratto per altri due mesi
    2. 4 mete segnate nel torneo di Venerdì
    3. A settembre vado ad allenarmi con la nazionale Francese a Grenoble per due giorni

    CONTRO
    1. Devo portare la reflex a far pulire (50€ che se ne vanno)
    2. Contusioni nel torneo di Venerdì

    Dai 3-2 non è un brutto punteggio, non trovate?

    ON AIR

    Riapriamo il blog dopo 16 mesi di inattività.
    Sperando di portarlo avanti questa volta.